Sviluppato nell’ambito di un workshop in collaborazione con Slam Jam, il progetto ha coinvolto gli studenti dei programmi diMaster in Interior & Living Design e in Fashion Styling & Visual Merchandising di Domus Academy nella progettazione di un concept retail innovativo e orientato al futuro.
La sfida consisteva nel ripensare due location strategiche del brand, interpretando l’evoluzione di Slam Jam da retailer streetwear focalizzato sulla moda a piattaforma lifestyle incentrata sulla community ed esplorando come lo spazio fisico possa continuare a essere culturalmente rilevante in un contesto sempre più digitale e guidato dall’intelligenza artificiale.
Sviluppato nell’ambito di un workshop in collaborazione con Slam Jam, il progetto ha coinvolto gli studenti dei programmi diMaster in Interior & Living Design e in Fashion Styling & Visual Merchandising di Domus Academy nella progettazione di un concept retail innovativo e orientato al futuro.
La sfida consisteva nel ripensare due location strategiche del brand, interpretando l’evoluzione di Slam Jam da retailer streetwear focalizzato sulla moda a piattaforma lifestyle incentrata sulla community ed esplorando come lo spazio fisico possa continuare a essere culturalmente rilevante in un contesto sempre più digitale e guidato dall’intelligenza artificiale.
Leader Progetto | Mentore
Peter Hamer
Autori del progetto
Carla Sanchez
Elisabetta Piovera
Hanuel Park
Snigdha Grover
Le Ping Lu
Xiomara Aguiar
Fashion Translator reinterpreta Slam Jam come uno spazio capace di connettere le persone alla moda, alla cultura e tra loro attraverso esperienze condivise, scoperta e partecipazione.
Più che un semplice store, il concept trasforma il retail in una piattaforma culturale in cui moda, conoscenza, musica, tecnologia e community si incontrano. Dimensione fisica, digitale e sociale si integrano per creare un ambiente immersivo, capace di bilanciare innovazione tecnologica e interazione umana autentica.
Dall’AI all’esperienza fisica
Lo spazio è progettato intorno ai concetti di partecipazione e scoperta. Aree dedicate alla co-creazione e alla personalizzazione invitano i visitatori a interagire attivamente con i prodotti, mentre display lift-and-learn e una parete espositiva digitale permettono di approfondire storie, riferimenti e sottoculture che li caratterizzano. Gli strumenti digitali amplificano l’esperienza fisica senza sostituirla. Uno stylist basato sull’intelligenza artificiale supporta una scoperta della moda più personalizzata, mentre pavimentazioni interattive e l’integrazione con l’app di Slam Jam favoriscono connessioni tra visitatori sulla base di interessi e preferenze condivise. Allo stesso tempo, alcune esperienze phone-free eliminano intenzionalmente la componente digitale, invitando le persone a vivere pienamente lo spazio, interagire con l’ambiente fisico e creare connessioni più spontanee e significative.
Costruire una community orientata al futuro
Traducendo moda e sottocultura in esperienze spaziali, digitali e partecipative, Fashion Translator trasforma i clienti da consumatori passivi a protagonisti attivi. Co-creazione, apprendimento, personalizzazione ed esperienze condivise contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza e a costruire relazioni durature tra il brand e la sua community.
Pensato come un sistema adattabile e non come una singola soluzione retail, il concept può evolvere e trovare applicazione in futuri store, pop-up, eventi e collaborazioni. Fashion Translator posiziona così Slam Jam come una piattaforma culturale orientata al futuro, capace di utilizzare l’intelligenza artificiale e l’innovazione digitale per valorizzare la connessione umana, anziché sostituirla.