Mondi estremi, soluzioni radicali: CERN x Domus Academy

A collaboration between Domus Academy and CERN IdeaSquare explores 2075 climate scenarios through sustainable fashion and design solutions

Una collaborazione tra Domus Academy e CERN IdeaSquare esplora gli scenari climatici del 2075 attraverso soluzioni sostenibili nel campo della moda e del design. Continua a leggere qui sotto!

A collaboration between Domus Academy and CERN IdeaSquare explores 2075 climate scenarios through sustainable fashion and design solutions

Cosa succederebbe se dovessimo progettare per un mondo completamente diverso dal nostro? Questa la sfida lanciata dal workshop nato dalla collaborazione con CERN IdeaSquare, il centro di innovazione del CERN che connette scienza, design e sostenibilità per affrontare le grandi sfide globali.

Il progetto ha portato gli studenti dei Master in Product Design, Interaction Design e Fashion Design immaginare soluzioni per l’anno 2075, prima su un ipotetico Pianeta Y con condizioni estreme, poi applicando quelle visioni al Nord Italia del futuro. Un esercizio di world-building che unisce pensiero speculativo e design sistemico per generare innovazioni concrete contro il cambiamento climatico.

Alcuni progetti: dal futuro immaginato alle soluzioni reali

Un team interdisciplinare composto da studenti di Fashion Design, Interaction Design e Product Design ha creato una collezione che ridefinisce il concetto stesso di vestire.

Adaptive Clothing è un sistema modulare dove ogni capo risponde dinamicamente all’ambiente e al corpo. Tessuti intelligenti che si espandono, si stringono o regolano temperatura e umidità. Maniche staccabili, silhouette trasformabili, materiali bio-compatibili come fibre cellulosiche eco-friendly e bio-poliuretano.

Ma l’innovazione non è solo tecnologica: la collezione incorpora motivi e tecniche dal sari indiano al kimono giapponese, dallo stile nomade del deserto alle tradizioni tessili globali. Un sistema inclusivo, gender-fluid e slegato dalle stagionalità, progettato per una popolazione in movimento e culturalmente diversificata. L’abbigliamento diventa così forma di continuità culturale in un mondo che cambia rapidamente.

Un altro team ha sviluppato un sistema di tende che sfrutta materiali a cambiamento di fase (PCM) per regolare passivamente la temperatura degli spazi abitativi.

I PCM assorbono, immagazzinano e rilasciano energia termica durante il cambiamento di stato fisico: quando fa caldo si sciolgono assorbendo il calore in eccesso, quando fa freddo si solidificano rilasciando calore. Un ciclo completamente autonomo, senza bisogno di elettricità o input meccanici.

BLOOP combina la saggezza di soluzioni tradizionali come i tendaggi indiani Khus Khus con tecnologia avanzata: base in voile di poliestere riciclato per il flusso d’aria, inserti di gel PCM in pannelli strutturati, indicatori termocromici che cambiano colore in base alla temperatura per un’esperienza intuitiva e visivamente immediata.

Il sistema è scalabile da singole abitazioni a intere aree urbane, rappresentando un approccio sostenibile e accessibile per il comfort abitativo in condizioni climatiche estreme.

Questa collaborazione tra Domus Academy e CERN IdeaSquare dimostra come il design, quando guidato da metodologia predittiva e approccio interdisciplinare, possa trasformare scenari futuri estremi in soluzioni applicabili oggi. Non solo visioni distopiche, ma strumenti concreti per affrontare le sfide climatiche e sociali del nostro tempo con innovazione, sostenibilità e consapevolezza culturale.

FAQ – Domande Frequenti

 

1.Come funziona la collaborazione tra Domus Academy e CERN IdeaSquare? Il workshop connette scienza, design e sostenibilità attraverso team interdisciplinari di studenti che sviluppano soluzioni concrete per scenari climatici estremi, applicando metodologie di world-building e design speculativo al cambiamento climatico.

2.Quali innovazioni emergono dal progetto Adaptive Clothing? Un sistema modulare di abbigliamento intelligente con tessuti che si adattano dinamicamente all’ambiente, materiali bio-compatibili e design inclusivo gender-fluid, integrando tecnologie avanzate con tradizioni tessili globali per affrontare le sfide climatiche future.

3. Come il sistema BLOOP risponde al cambiamento climatico senza consumo energetico? Attraverso materiali a cambiamento di fase (PCM) integrati in tende intelligenti che regolano passivamente la temperatura, combinando soluzioni tradizionali con tecnologia avanzata e indicatori termocromici per un comfort abitativo sostenibile e scalabile

4. Perché il design speculativo è strategico per l’innovazione sostenibile? Trasforma scenari futuri estremi in soluzioni applicabili oggi, utilizzando approccio interdisciplinare e metodologia predittiva per generare innovazioni concrete contro il cambiamento climatico, dalla moda al product design.

5. Quali competenze interdisciplinari sviluppano gli studenti in questo progetto? Pensiero sistemico, design speculativo, innovazione sostenibile e collaborazione tra Fashion Design, Interaction Design e Product Design per creare soluzioni climate-responsive con consapevolezza culturale e impatto ambientale ridotto.

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