Scopri come i nostri studenti hanno esplorato nuove prospettive sull’interazione uomo-robot durante il workshop di Experience Design. Continua a leggere per scoprire di più.
Dal 22 giugno al 24 luglio 2026, gli studenti del Master in Interaction Design di Domus Academy hanno partecipato all’Experience Design Workshop Can You Design a Robot Otherwise?. Nell’ambito del workshop, gli studenti hanno preso parte a due bootcamp: More Than Human / Other Intelligences and Synthetic Data e Affective Robots.
I bootcamp sono stati guidati dal designer e ricercatore Marco Andrea Finardi e dal Professor Alessandro Pollini, con la supervisione di Giovanni Caruso, Head of the School of Design di Domus Academy, e il coordinamento del Project Leader Mario Crippa.
Con una presenza sempre più diffusa negli spazi pubblici, domestici e professionali, i robot vengono generalmente progettati per essere visibili, efficienti e facilmente riconoscibili come simili all’essere umano. Il workshop e i bootcamp hanno invitato gli studenti a mettere in discussione queste convenzioni attraverso una domanda: è possibile progettare i robot in modo diverso?
Invece di progettare robot che richiedono costantemente la nostra attenzione, i partecipanti hanno esplorato come corpo, movimento e comportamento possano influenzare la percezione, l’interazione e le relazioni che si sviluppano tra esseri umani e macchine intelligenti.
Nel corso del workshop, gli studenti sono stati invitati a sperimentare diversi approcci all’interazione uomo–robot. Tra questi, uno proponeva di adottare una prospettiva more-than-human, superando una visione esclusivamente antropocentrica del progetto.
Partendo dal punto di vista di un’entità non umana osservata durante una visita al Parco Segantini, nei pressi del campus di Domus Academy, gli studenti hanno tradotto modi alternativi di percepire, interpretare e interagire con l’ambiente in dataset. L’attività è diventata un’occasione per ripensare il modo in cui diversi attori e forme di intelligenza si influenzano reciprocamente, superando l’idea dell’essere umano come unico punto di riferimento ed esplorando come le relazioni prendano forma attraverso la comunicazione, il movimento e la convivenza. Nel contesto della robotica, questo approccio ha permesso di indagare come agenti sintetici ed esseri umani interagiscono, negoziano la propria autonomia e si trasformano reciprocamente in modi nuovi e inaspettati.
Il workshop ha dato vita a una serie di proposte progettuali che hanno messo in discussione le idee convenzionali su come dovrebbero apparire i robot, comportarsi e quale ruolo potrebbero ricoprire nella vita quotidiana. Più che immaginarli come assistenti efficienti o sostituti dell’essere umano, molti dei concept hanno esplorato robot dotati di ritmi, comportamenti e forme di autonomia propri, mostrando come la personalità possa emergere dal movimento, dall’interazione e dalla presenza, più che dalla somiglianza con l’uomo.
Attraverso i diversi progetti, gli studenti hanno sperimentato forme, scale e modelli comportamentali alternativi, aprendo nuove possibilità per immaginare le relazioni tra esseri umani, tecnologia e gli ambienti che condividono.
FAQ – Domande Frequenti
Che cos’è l’Human–Robot Interaction (HRI)?
L’Human–Robot Interaction (HRI) è l’ambito di studio che analizza il modo in cui persone e robot comunicano, interagiscono e convivono. Unisce design e tecnologia per sviluppare nuove forme di relazione tra esseri umani e macchine intelligenti.
In che modo il design può mettere in discussione le idee tradizionali sui robot?
Esplorando prospettive progettuali diverse, l’Human–Robot Interaction può superare l’idea del robot come semplice assistente umano. In questo workshop, gli studenti hanno sperimentato nuovi modi di immaginare come i robot possano percepire, muoversi e convivere con le persone.
Dove posso studiare un Master in Interaction Design in Italia?
Domus Academy, a Milano, offre un Master in Interaction Design erogato in lingua inglese, in cui gli studenti esplorano le tecnologie emergenti attraverso workshop, collaborazioni con aziende e progetti pratici, sviluppando approcci innovativi alla progettazione di esperienze interattive e all’Human–Robot Interaction.