Oltre lo schermo: progettare interazioni tangibili

Beyond the Screen: Designing Tangible Interactions

Un workshop di progettazione collaborativa esplora la possibilità di tradurre le interazioni familiari con i media digitali in oggetti tattili e senza schermo che reimmaginano fisicamente le esperienze audio-video quotidiane.

Beyond the Screen Designing Tangible Interactions

Gli studenti del Master in Interaction Design e del Master in Product Design hanno recentemente completato un workshop di tre sessioni in collaborazione con Habits Design Studio, dedicato a trasformare esperienze digitali in interazioni fisiche significative.

La sfida consisteva nell’esplorare come funzioni specifiche delle principali piattaforme audio e video potessero essere tradotte in piccoli prodotti di elettronica di consumo—senza ricorrere a schermi. Lavorando con gesti, sensori, feedback testurizzati e interfacce tangibili, gli studenti hanno cercato di rendere fisicamente percepibili determinati comportamenti digitali.

 

 

Habits Design Studio è uno studio di design strategico e innovazione pluripremiato, rinomato per la sua esperienza nell’interaction design, nello sviluppo di prodotto e nelle esperienze integrate tra digitale e fisico. Fondato nel 2004, lo studio collabora con brand globali per dare forma a prodotti e sistemi orientati al futuro, che uniscono tecnologia, estetica e un approccio profondamente human-centred.

Dopo una lezione introduttiva tenuta da Habits Design Studio, gli studenti sono stati suddivisi in gruppi e incaricati di selezionare una piattaforma audio o video. Ogni team ha lavorato a un concept speculativo volto a reimmaginare una delle funzioni della piattaforma attraverso un oggetto fisico—un esercizio di immaginazione progettuale per tradurre interazioni intangibili in esperienze tattili e coinvolgenti.*

Gli studenti hanno esplorato i comportamenti chiave di Spotify—memoria, collaborazione ed esperienze musicali condivise—attraverso tre concept fisici distinti, ciascuno reinterpretando una funzione della piattaforma in forma tangibile.

Spotify Party Speaker è un concept che reimmagina le playlist collaborative come un’esperienza fisica condivisa. Lo Spotify Party Speaker introduce un’interfaccia basata sui gesti che permette agli ospiti di co-creare una colonna sonora comune appoggiando il loro telefono sulla cassa per condividere le proprie playlist preferite. La cassa viene poi agitata per miscelare le preferenze musicali, fondendo generi diversi in un flusso continuo e bilanciato, generato da un algoritmo

Prime Flow è un dispositivo fisico progettato per rendere più intuitivi tempo, controllo e curiosità durante la visione su Prime Video. Modellato come un oggetto circolare minimale, consente agli utenti di filtrare i contenuti in base al tempo disponibile, controllare l’avanzamento in tempo reale del contenuto video o accedere alle informazioni X-Ray tramite semplici gesti come toccare, ruotare o inserire le mani all’interno dell’anello. Spostando funzioni chiave fuori dallo schermo, il dispositivo mantiene l’immersione e offre un modo più calmo e concentrato di esplorare i contenuti.

GestureDock è un supporto controllato tramite gesti progettato per favorire l’apprendimento hands-free tramite YouTube. Combinando ricarica wireless, una piccola fotocamera e uno schermo secondario di feedback, il dispositivo permette di mettere in pausa, scorrere il video e catturare screenshot con semplici gesti a mezz’aria—ideale quando le mani sono impegnate in cucina, in studio o in laboratorio. Eliminando la necessità di toccare il telefono, GestureDock preserva il flusso creativo e rende i tutorial YouTube più fluidi e intuitivi.

*I brand e le piattaforme digitali menzionati in questo articolo—Spotify, HBO, Netflix, Prime Video e YouTube—sono citati esclusivamente per scopi accademici e illustrativi.
I progetti realizzati dagli studenti sono esplorazioni speculative e non commerciali, sviluppate all’interno di un workshop formativo.
Nessuno dei brand citati ha partecipato, approvato, sponsorizzato o commissionato i concept presentati.
Gli studenti hanno selezionato in autonomia le piattaforme come parte di un esercizio progettuale volto a immaginare prodotti ipotetici e non richiesti che traducano interazioni digitali in esperienze fisiche.

FAQ – Domande Frequenti

 

1. Qual è l’obiettivo del workshop “Beyond the Screen”?
L’obiettivo è stato identificare alcune funzioni delle piattaforme digitali che potessero essere trasformate in interazioni fisiche tangibili, utilizzando gesti, feedback aptico e sensori invece degli schermi.

2. Che tipo di progetti hanno realizzato gli studenti?
Gli studenti hanno progettato concept fisici speculativi ispirati a piattaforme come Spotify, Prime Video e YouTube, tra cui dispositivi controllati tramite gesti, interfacce tattili e strumenti per la navigazione dei contenuti senza schermo.

3. Quali programmi di design offre Domus Academy nei campi dell’Interaction e del Product Design?
Domus Academy offre un Corso Triennale in Design, un Biennio Specialistico in Design Innovation e programmi post-laurea tra cui il Master in Interaction Design e il Master in Product Design, tutti dedicati allo sviluppo di esperienze innovative che integrano digitale e fisico.

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