L’era dei biomateriali nella moda 2026

The Era of Biomaterials in Fashion 2026

I biomateriali stanno trasformando la moda offrendo alternative sostenibili e di origine biologica che riducono l’impatto ambientale, stimolano l’innovazione e aprono nuove possibilità creative e industriali. Continua a leggere per saperne di più.

The Era of Biomaterials in Fashion 2026

Il settore moda è in una fase di profondo cambiamento, guidato dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale.

I materiali di origine biologica rappresentano, oggi, una delle innovazioni più promettenti, perché combinano sostenibilità, performance e nuove possibilità creative. Secondo recenti studi, i polimeri biosintetici e le fibre bio-based stanno diventando alternative reali e competitive alle materie di origine petrolchimica o ad alto impatto ambientale, come le fibre plastiche o la pelle animale. Quest’ultima, per esempio, pur essendo di origine naturale, richiede tinture e conce particolarmente inquinanti che rendono il suo processo di lavorazione non sostenibile da un punto di vista ambientale.

Limitare l’utilizzo di materiali tradizionali, come la plastica e i suoi derivati, contribuisce a ridurre le emissioni di anidride carbonica, l’inquinamento da microplatiche e i rifiuti persistenti nell’ambiente.

I biomateriali utilizzati nel settore moda appartengono a diverse categorie:

  • Naturali: lino, canapa, alghe, seta ricombinante, coltivati e processati in maniera sostenibile evitando l’utilizzo massiccio di pesticidi e gestendo le tinture a base naturale.
  • Semi-sintetici bio-based: viscosa rigenerata da fonti naturali certificate.
  • Biosintetici e biofabricati: materiali prodotti tramite processi biologici, ad esempio micelio, SCOBY, proteine microbiche.

  • origine biologica: derivazione da organismi viventi o loro sottoprodotti come per esempio piante, batteri, alghe, funghi o scarti organici.
  • processi di produzione a basso impatto: limitato utilizzo di acqua, energia e sostanze chimiche per la loro produzione rispetto ai materiali tradizionali.
  • ciclo di vita circolare: i biomateriali sono biodegradabili e compostabili, limitando così gli scarti di fine vita.

L’uso dei biomateriali si sta diffondendo in molte aree della moda:

  • abbigliamento tecnico e casual, grazie a fibre resistenti e traspiranti;
  • pelletteria vegana, realizzata con micelio o alghe;
  • innovazioni tessili avanzate, bio-poliesteri o proteine biotecnologiche;
  • packaging sostenibile, riduzione della plastica monouso nell’intera filiera moda.

Il percorso verso un’industria tessile più sostenibile sta creando nuove opportunità:

  • aumento degli investimenti in startup di biomateriali;
  • nuove competenze professionali legate al bio-design;
  • sviluppo di supply chain più resilienti;
  • possibilità per i brand di differenziarsi grazie a materiali innovativi.

Gli studi evidenziano che, grazie alla crescente sensibilità dei consumatori nei confronti della sostenibilità, i biomateriali possono diventare un vantaggio competitivo significativo per i marchi che decideranno di investire per primi in queste tecnologie.

Guardando al futuro, i biomateriali rappresentano una componente essenziale del passaggio verso un’economia realmente circolare. Il settore moda, storicamente legato a consumi elevati, sta vivendo una rivoluzione grazie a materiali innovativi, produzione sempre più trasparente, biotecnologie.

Per studenti, ricercatori e professionisti, questo è un momento storico in cui la creatività si fonde con la scienza, aprendo la strada a una nuova generazione di prodotti, processi e professioni.

Domus Academy, Scuola di Design, da sempre attenta al connubio tra innovazione e sostenibilità, sta dedicando spazi di approfondimento allo studio dei materiali, con una particolare attenzione ai biomateriali.

Gli studenti del Biennio Specialistico in Fashion: Design, Art & Technology di Domus Academy hanno avuto l’opportunità di partecipare a diverse sessioni in laboratorio dedicate ai biomateriali insieme

Gli studenti hanno esplorato in prima persona processi di biofabbricazione, test di materiali a base biologica e tecniche di trasformazione di scarti organici in superfici e tessuti innovativi. Attraverso attività pratiche, hanno potuto comprendere come materie prime naturali — come alghe, micelio e polisaccaridi — possano essere trasformate in prototipi di prodotto, campionature tattili e concept di materiali per moda e accessori.

Queste esperienze offre agli studenti uno sguardo privilegiato sul futuro dei materiali, alimentando creatività, consapevolezza e competenze tecniche indispensabili per diventare designer capaci di contribuire a un sistema moda sempre più responsabile e innovativo.

 

“L’utilizzo dei bio-materiali non sarà più un’opzione per i fashion designer del futuro, ma la chiave per immaginare sistemi produttivi in cui estetica, etica e innovazione si fondono in un’unica materia viva. Comprenderne i processi significa non solo progettare nuovi tessuti, ma ripensare il ruolo stesso del design in un mondo che chiede di rigenerarsi.”

Margherita Mazza,
Professor
Course Leader MA in Fashion: Design, Art & Technology
Course Leader Master in Fashion Design

 

“Negli ultimi anni i materiali biobased, hanno oltrepassato i confini del tradizionale ambito scientifico, avvicinandosi al campo del design, grazie ad  una crescente interdisciplinarietà delle materie, orientata alla risposta alle sfide contemporanee. Questo dialogo rafforza il ruolo centrale del designer nella sostenibilità dei prodotti. Integrare conoscenze su materiali, proprietà e processi produttivi favorisce una maggiore consapevolezza critica, promuovendo un approccio progettuale più responsabile e informato.”

Laura Civetti
Professoressa MA in Fashion: Design, Art & Technology
Co-fondatrice e Designer presso Quasizero Studio

FAQ – Domande Frequenti

 

1. Perché i biomateriali stanno trasformando l’industria della moda?
I biomateriali stanno trasformando la moda perché offrono alternative più sostenibili ai materiali tradizionali ad alto impatto ambientale, contribuendo a ridurre le emissioni di carbonio, l’inquinamento da microplastiche e i rifiuti persistenti, aprendo al contempo nuove possibilità creative.

2. Quali sono i principali biomateriali utilizzati nella moda?
Il documento evidenzia tre categorie principali: biomateriali naturali come lino, canapa, alghe e seta ricombinante; materiali semisintetici di origine biologica come la viscosa rigenerata; e materiali biosintetici o biofabbricati come micelio, SCOBY e proteine ​​microbiche.

3. In quali settori della moda vengono utilizzati i biomateriali?
I biomateriali sono sempre più utilizzati nell’abbigliamento tecnico e casual, nella pelle vegana, nell’innovazione tessile avanzata e negli imballaggi sostenibili, aiutando i marchi a coniugare prestazioni, design e responsabilità ambientale.

4. Qual è l’esperienza di Domus Academy con i biomateriali?
Alla Domus Academy, gli studenti del Master of Arts in Moda: Design, Arte e Tecnologia partecipano a sessioni di laboratorio incentrate sui biomateriali, dove esplorano la biofabbricazione, testano materiali di origine biologica e trasformano i rifiuti organici in superfici, tessuti e concept di moda innovativi.

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