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Data 22.02.2015
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Workshop in collaborazione con BLM Group

Urban Motion

Progetto: The Parasite

di Marika Arapoglou – Feyzi Aras – Marc Rajha – Anqi Zhao

Molte persone utilizzano quotidianamente ed esclusivamente la bici per spostarsi. E questo numero è in crescita esponenziale. Il team ha pensato di fornire una esperienza completa per i ciclisti. Le soluzioni esistenti per il trasporto merci con l’utilizzo della bici sono piuttosto scomode, e limitate al cestino integrato nella parte anteriore o al gancio sulla piattaforma posta in cima alla ruota posteriore. Il nostro progetto nasce per migliorare questo sistema. E ‘incentrato sul trasporto delle merci, della spesa, di utensili, o beni di prima necessità durante il corso della giornata. Partendo da questo presupposto, volevamo creare un carrello adattabile con semplicità alla bicicletta, e poiché i nostri bisogni quotidiani di trasporto delle merci sono variabili e quasi imprevedibili, abbiamo voluto che il carrello fosse espandibile, o ridimensionabile in modo che si adattasse al bisogno, e discreto quando non utilizzato. Per trovare la giusta dimensione, siamo partiti considerando il volume di 2 borse della spesa standard (40 x 45 x 30 cm), che equivalgono al fabbisogno medio di generi alimentari per una settimana, e le abbiamo minimizzate il più possibile, a 20 x 15 x 10 cm. Nella sua dimensione più piccola, il cestello può ospitare 2 bottiglie. Abbiamo chiamato il prodotto “Parasite”, visto che si inserisce sulla bicicletta e diventa una sua estensione. È come in natura quando un fungo cresce sotto un albero, dipende da esso per sopravvivere, ma a sua volta restituisce nutrimento all’albero ospite, permettendogli di vivere più a lungo. Abbiamo immaginato due scenari: la spesa al supermercato dopo il lavoro, e in questo caso Parasite si espande per fare in modo di contenere i due sacchetti; e uno spostamento per andare a giocare a calcio, e Parasite sarà aperto soltanto per lo spazio della palla. Il materiale utilizzato è l’acciaio, che dà forza all’intera struttura, cava e dunque meno pesante. La maggior parte della struttura è basata sulla tecnologia telescopica: diversi tubi di diversi diametri, inseriti uno dentro l’altro, permettono un’espansione a diverse lunghezze.

Projcet leader: Matteo Ragni